Tuesday, Apr 12, 2022 • 5min

Ep.69: La donna che deve salvare la Russia

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La missione di Elvira Nabiullina è sempre stata quella di modernizzare la Russia, cioè l’economia russa. Ma questa guerra ha rovinato tutto il suo lavoro. A Mosca gira voce che la banchiera prodigio di Putin abbia presentato le dimissioni ben due volte, e che Putin però non le abbia accettate. Andando contro a tutto quello per cui ha lavorato finora, Nabiullina è riuscita nel miracolo di evitare il crollo verticale del rublo che tutti si aspettavano dopo l’inizio della guerra. È lei che ha in mano i destini economici del Paese.
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Talking about
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Speakers
(1)
Cecilia Sala
Transcript
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Cecilia Sala
00:06
Chora.
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00:19
Ėl'vira Nabiullina, cinque giorni dopo l'inizio della guerra, ha fatto questa conferenza stampa.
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00:25
Ha un dolcevita nera e ha i capelli più corti di come siamo stati abituati a vederli in questi otto anni alla guida della banca centrale russa.
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00:33
Un caschetto rosso liscio e preciso che arriva fino alle orecchie.
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00:36
Occhiali da vista con la montatura nera spessa e poco trucco.
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00:40
Lo sguardo, il tono sono duri.
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00:45
Per lei era il primo discorso pubblico da quando è cominciata la guerra e da quando sono arrivate le sanzioni.
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00:51
In quella occasione ha annunciato il rialzo dei tassi di interesse.
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00:54
Ha detto che per via delle sanzioni sarà difficile utilizzare le riserve russe in lingotti d'oro che sono custodite fuori dai confini e poi quelle in valuta estera.
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01:03
Ha detto che mantenere in equilibrio il cambio, cioè il valore del rublo rispetto alle altre monete sarà complicato.
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01:10
L'inflazione aumenterà, quindi i prezzi si alzeranno e andranno fatti sacrifici.
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01:16
Lei è stata molto chiara e ha spiegato tutto molto bene.
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01:20
Poco dopo questa conferenza stampa le riuscirà un miracolo in cambio del quale però ha dovuto sacrificare il lavoro di anni.
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01:28
Adesso su di lei a
Mosca
gira una voce ed è che la banchiera prodigio di Putin ha presentato le dimissioni.
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01:39
Sono Cecilia Sala e questo è stories.
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01:47
La missione di Ėl'vira Nabiullina è sempre stata quella di modernizzare la
Russia
cioè l'economia russa.
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01:53
Ci ha lavorato per otto anni, ha portato a casa alcuni risultati importanti, ma adesso è saltato tutto.
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01:60
Lei è nata a Ufa in
Russia
, nel sessantatré.
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02:03
Sua mamma era Un'operaia, lavorava in fabbrica e suo papà faceva l'autotrasportatore.
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02:08
Quando è cresciuta Elvira nebbiolina ha studiato macroeconomia prima a
Mosca
e poi negli
Stati Uniti
e per la precisione a
Yale
grazie a una borsa di studio.
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02:17
È famosa perché possiede una collezione di spille che usa in modo simbolico e a volte bizzarro.
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02:23
Per esempio, quando è stato deciso il lockdown, lei si mostrava in pubblico indossando sempre sul petto una spilla a forma di casetta.
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02:31
È considerata un falco, cioè una rigorista.
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02:34
Ha sempre lavorato per ridurre il debito pubblico e per tenere bassa l'inflazione.
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02:38
E su questo punto ha potuto dire missione compiuta.
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02:41
È riuscita a tenere l'inflazione sotto il quattro percento.
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02:44
Ma da quando è cominciata la guerra, secondo le previsioni, l'inflazione si sta avviando a raggiungere il venti percento.
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02:51
Che ovviamente è un disastro.
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02:55
Lei dal ventiquattro febbraio ha visto gli sforzi di anni volatilizzarsi in pochi giorni.
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03:00
Alcuni analisti che hanno buone fonti a
Mosca
hanno detto che lei ha presentato le sue dimissioni a Putin già due volte.
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03:07
Lui le ha rifiutate e per fiducia nelle sue capacità e per punizione le ha rinnovato l'incarico per un altro mandato di cinque anni.
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03:16
Come abbiamo detto, questa guerra ha rovinato tutto il suo lavoro e se sono vere le ricostruzioni che ho appena citato, lei di conseguenza ha osato chiedere a Putin qualcosa di indicibile cioè di andare via nel momento in cui lui ha più bisogno di lei.
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03:32
Ha fatto di più.
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03:33
Ha scritto una lettera a tutti i dipendenti in cui dice che le cose si mettono male e dentro la lettera c'è una frase che suona sibillina.
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03:41
Tutti noi avremmo preferito che tutto ciò non accadesse.
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03:48
Lei deve a Putin tutto il suo successo e tutta la sua carriera.
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03:51
Infatti, da vent'anni lui l'ha fatta entrare nel suo cerchio magico e lei è stata la sua consigliera, la sua ministra.
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03:57
E poi la sua banchiera centrale per due mandati e appunto lui la vuole anche per un terzo.
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04:03
È preziosa perché è brava, è stata nominata banchiere centrale, dell'anno per due volte per due anni consecutivi e proprio per come aveva risollevato le sorti del rublo in condizioni difficili, difficili, ma molto meno di quelle di oggi.
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04:19
E adesso arriviamo a quella specie di miracolo di cui parlavamo all'inizio.
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04:25
Tutti si aspettavano un crollo verticale del rublo, ma lei, anche con dei giochi di prestigio, è riuscita a invertire la rotta.
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04:32
E oggi la moneta russa è tornata quasi allo stesso livello di cambio rispetto al dollaro che aveva prima della guerra.
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04:38
È una vittoria parziale le sanzioni hanno comunque limitato di molto la possibilità di usare il rublo per moltissime transazioni internazionali, ma questa parte non dipende da lei.
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04:48
Lei ha portato a casa un successo assolutamente inaspettato.
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04:53
Per farlo, però, ha dovuto smantellare tutto quello che aveva costruito.
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04:57
Per anni aveva adottato riforme con l'obiettivo di liberalizzare, cercando di integrare l'economia russa con altre economie per farla crescere di più.
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05:05
Per esempio, la
Russia
permetteva la libera circolazione dei capitali.
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05:09
Adesso però non se lo può più permettere e lei ha dovuto vietare ai cittadini di tenere i propri soldi all'estero.
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05:15
E infatti il nuovo obiettivo è l'autarchia assoluta ma la cosa che a noi interessa è che rispetto a questo compito, la banchiera prodigio di Putin non sembra a suo agio.
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05:32
Stories è un podcast di Cecilia Sala prodotto da Choramedia.
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05:36
La cura editoriale di
Francesca Milano.
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05:38
L'advisor
Pablo Trincia
.
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05:40
La producer
Monica De Benedictis
.
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05:43
La Post-produzione, il sound design sono di Daniele Marinello.
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05:47
La sigla e la supervisione del suono della musica sono di
Luca Micheli
.
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Cecilia Sala
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