Wednesday, Dec 15, 2021 • 12min

Episodio 6: Francesco e lavorare per un obiettivo

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Francesco è un professionista e un lavoratore instancabile. Come nel suo lavoro, si aspetta grandi risultati dall’Europa e risponde alla chiamata del Parlamento per offrire il suo contributo.
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Speakers
(2)
Francesco Di Bitetto
Mario Calabresi
Transcript
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00:06
Chora.
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Francesco Di Bitetto
00:12
Il primo paese che avevo visitato, effettivamente è Full Austria, perché io ai tempi lavoravo presso una struttura alberghiera nel
Veneto
.
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00:22
Io ero insomma, la sua persona di fiducia, nonostante i miei diciassette anni, quindi ero giovanissimo e mi portava con sé per visitare le agenzie, fare i rinnovi dei contratti e insomma farsi vedere, farsi conoscere.
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00:38
Quindi il mio primo paese in assoluto fu fu
l'Austria
.
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00:43
Poi invece subito dopo mi trasferii in
Germania
per lavoro, dove ci sono rimasto un po' di tempo.
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Mario Calabresi
00:50
Parliamo spessissimo di cervelli in fuga, ragazzi e ragazze che decidono di lasciarsi alle spalle
l'Italia
per trovare il proprio percorso di lavoro e di vita all'estero.
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00:59
In passato andare a lavorare fuori
dall'Italia
era uno dei pochissimi modi di conoscere il mondo e l'Europa.
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01:05
Un'Europa ancora agli inizi, che cominciava a vedere le prime opportunità di collaborazione economica.
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01:10
Francesco Di Bitetto ha viaggiato per lavoro sin da giovanissimo e tra strade principali e deviazioni si è creato una carriera.
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01:18
E parliamo proprio di uno dei suoi ultimi viaggi, quello a
Strasburgo
, in cui ha partecipato al primo panel della conferenza sul futuro
dell'Europa
di cui vi raccontiamo le storie in questo podcast.
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01:31
Io sono
Mario Calabresi,
questo podcast si chiama Storia
d'Europa
ed è prodotto da Chora Media in collaborazione con il
Parlamento Europeo
.
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Francesco Di Bitetto
01:45
Mi chiamo Francesco ho sessantanove anni, sono nato in
Puglia
, ma vivo da quarant'anni a
Milano
, dove abbiamo insieme a mia moglie messo su famiglia, come si dice, ho tre figli, adesso sono in pensione, ho lavorato nell'ambito del settore turismo.
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Mario Calabresi
02:04
Sono tante le storie di migrazione dal Sud
dell'Italia
per trovare lavoro a
Milano
.
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02:09
Ma Francesco aveva in mente per sé qualcosa di diverso.
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02:12
È stato il caso poi a decidere che non avrebbe lasciato il suo paese, ma anzi avrebbe vissuto qui e messo radici.
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Francesco Di Bitetto
02:19
Sono arrivato per caso è una cosa curiosa, sono arrivato per caso a
Milano
, però eh, mi sono fermato evidentemente era destino che mi fermassi in questa splendida città.
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02:35
Io lavoravo a
Londra
e dovevo venire in vacanza una settimana a trovare i miei, in
Puglia
e tra un volo e un altro c'erano tantissime ore da aspettare.
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02:50
A
Milano
, fatalità avevo un amico, lui venne a prendermi all'aeroporto disse: "Dai, ti porto in centro, ti porto a far vedere dove lavoro", così e colà
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02:60
Mi portò all'Hilton, mi fece conoscere il direttore.
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03:04
Il direttore mi vide, parlando così, immediatamente si attivò, si innamorò tra virgolette di me, e disse: "No no, tu devi venire qui a lavorare con noi, perché noi abbiamo bisogno di una persona come te".
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03:18
Quindi nel giro di pochi mesi mi trasferì a
Milano
.
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Mario Calabresi
03:24
Da allora Francesco è diventato un professionista navigato.
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03:27
Lui stesso si definisce quadrato e pragmatico.
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03:31
Negli anni l'idea che si è fatto
dell'Europa
è quella di un'Europa severa che si impone con le disposizioni finanziarie, con l'austerità.
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03:39
Un'Europa
che per troppo tempo si è tenuta distante dalla vita quotidiana dei cittadini.
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Francesco Di Bitetto
03:44
Io vedevo l'Europa abbastanza assente cioè da un certo punto di vista, non la vedevo assolutamente una un'unione con l'intento di diffondere la parità di diritti tra tutti gli Stati membri, ma vedevo soltanto lì delle sanzioni.
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04:06
Quindi vedevo un po' delle disuguaglianze, vedevo un po' delle cose distorte no.
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Mario Calabresi
04:11
Francesco si è occupato per tanti anni della gestione alberghiera e si è fatto una sua idea
sull'Europa
e sui punti deboli della sua agenda politica.
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Francesco Di Bitetto
04:19
Nella progettazione di cose bisogna sempre prevenire quello che potrà avvenire.
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04:27
E io faccio un esempio così stupido nell'ambito del mio lavoro.
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04:33
Io ho sempre detto ai miei quando io ero dirigente, direttore e cercavo di dire che nell'ambito del lavoro, nell'ambito del dei servizi quello che può fare la differenza no.
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04:46
E' la qualità del servizio che tu dai, nel senso che io mettevo un po' ai primi posti in modo prioritario, è quello di prevenire quelli che erano i bisogni dei clienti.
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04:57
Se vogliamo traslare questo concetto nell'ambito europeo, ecco io devo dire che quello che che manca è la progettualità.
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05:08
Quello che manca è veramente un piano di emergenza, lo abbiamo anche visto nell'ambito della pandemia.
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Mario Calabresi
05:15
In più c’è la mancanza di un vero sentimento di appartenenza dei cittadini ad un'unica confederazione di Stati.
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Francesco Di Bitetto
05:21
Mi piace questo detto non dire, com'è successo noi per
l'Italia
in un famoso detto abbiamo fatto
l'Italia
dobbiamo fare gli italiani, ecco io lo sposterei
sull'Europa
abbiamo fatto
l'Europa
dobbiamo fare gli europei, perché questa riunione di ottocento cittadini lo ha trasmesso, lo ha evidenziato cioè ci sono delle differenze abissali tra gli Stati membri.
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05:48
Secondo me fino a diversi anni fa, quando io ho iniziato a viaggiare in
Europa
, nei primi paesi eravamo quei quattro o cinque paesi.
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05:59
Dopodiché pian pianino si è allargata unendo altri paesi.
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06:03
Però non abbiamo fatto nulla per creare coesione, creare quell'unione di intenti quell'unione di anche di sentimenti se vogliamo tra noi europei.
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06:18
Quindi io ritengo che dal punto di vista cioè alla base, proprio in una forma prioritaria assoluta, ci sia proprio questo quello di creare dei cittadini europei.
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Mario Calabresi
06:32
Francesco pensa che sia importante condividere con le nuove generazioni l'esperienza di chi come lui ha vissuto gli anni della costruzione dell'evoluzione
dell'Europa
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Francesco Di Bitetto
06:42
La differenza che ci può essere come, come visione
dell'Europa
da me rispetto a quello dei giovani, di sicuro c'è, però io non la vedrei in negativo, ma la vedrei sotto questo aspetto.
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06:57
Cioè io ho vissuto
l'Europa
per l'età che ho in una certa maniera.
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07:03
Ecco alla nuova generazione e quindi ai miei figli farei dei sottolinei a delle cose che secondo me l'Europa del passato ha fatto come errori, quindi che ha commesso e che non dovrebbe più commettere.
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Mario Calabresi
07:18
Francesco lo avrete capito, è un uomo tutto d'un pezzo con le sue opinioni forti.
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07:24
E allora provo a chiedergli una cosa di pancia quando è stato il momento, se c'è stato un momento in cui hai sentito di essere europeo.
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Francesco Di Bitetto
07:32
Ho sentito questa appartenenza
all'Europa
nel momento in cui è scattata la
Brexit
.
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07:39
---
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Francesco Di Bitetto
07:47
Dico la Brexit perché io la realtà inglese, ci ho vissuto tantissimi anni, quindi la conoscevo benissimo.
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07:55
Non era così come lo è oggi.
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07:58
Forse perché ai tempi c'erano dei movimenti propedeutici perché ci fosse già questa unione, ci fosse questo ingresso del
Regno Unito
nella comunità europea, cosa che poi avvenne.
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08:15
Ecco la
Brexit
ha creato, sicuramente un distacco, ha fatto sentire l'Europa, ecco lì c'è stata l'unione dell'Europa, degli Stati membri dell'Europa, che ha contrastato, ha diciamo messo nero su bianco e ha dato delle condizioni imprescindibili al al
Regno Unito
, per il distacco che loro avevano chiesto, che poi avevano ottenuto con un referendum cittadino.
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Mario Calabresi
08:47
Un'Europa unita, soprattutto nelle decisioni difficili e rivolta al cambiamento, sembra mantenere di più quella promessa iniziale di comunità.
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08:56
E allora la conferenza sul futuro
dell'Europa
sembra essere un interessante primo passo per la programmazione del futuro europeo.
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Francesco Di Bitetto
09:02
Noi abbiamo tutti quanti una vita diversa.
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09:05
Cioè, presi questi cittadini normali, no, che vivono le esperienze sulle proprie spalle ogni giorno che fa parte della loro vita comune, che non hanno legami di vario genere, puntini, puntini e quindi vanno lì ed esprimono le proprie idee liberamente, senza essere costretti o condizionati da fattori esterni.
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09:31
Ecco, questo è estremamente importante.
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09:33
Questa è l'ingrediente maggiore, no, perché questo progetto possa riuscire, perché le idee vengono portate nell'ambito del
Parlamento Europeo
da persone normali.
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Mario Calabresi
09:49
Per Francesco un'esperienza pratica come questa ha fatto la differenza, anche se c'è ancora da lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati.
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Francesco Di Bitetto
09:57
È cambiato perché ho capito, cioè proprio pragmaticamente ho accettato l'investimento perché quando si fa un investimento così massiccio, è un impegno costante che va ancora avanti.
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10:11
Certo, ci sono delle cose ancora da limare, perché è una cosa nuova.
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10:15
È indubbio che alcune cose vanno un po' limate, vanno aggiustate.
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10:19
Ma credo che abbia trasmesso in tutti quanti noi il senso e la veridicità di quanto sta avvenendo e credere in questo programma, quantomeno è stato iniziato.
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10:34
Quindi vuol dire che da adesso in avanti le nuove generazioni e più se ne parlerà, le nuove generazioni cominceranno a prendere coscienza di voler avere un'Europa diversa, un'Europa che sia unita, coesa con tutta la sua popolazione, pur mantenendo ripeto la propria storia e la propria e i propri fondamenti, e che tutti noi ci sentiamo uguali, che abbiamo gli stessi diritti, che non ci siano discriminazioni.
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Mario Calabresi
11:07
Prima di lasciarci, Francesco ci dà un consiglio.
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Francesco Di Bitetto
11:10
Di continuare con abnegazione e di insistere e di portare sempre più quelli che sono le nostre idee.
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11:20
Eh, lo so che è duro, lo so che é faticoso, fare poi coincidere con la propria vita di ogni giorno, la propria vita che uno ha che insomma, si è si è costruito e che è stata un po' intercettata, no, da questo, da questa deviazione, però, in virtù di un di un buon esito, no, di questo, del programma globale vale la pena farlo, assolutamente.
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Mario Calabresi
11:58
Storia
d'Europa
è un podcast di
Mario Calabresi,
prodotto da Chora Media in collaborazione con il
Parlamento Europeo
.
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12:04
È scritto da
Mario Calabresi
. Francesco Abruzzese, la cura editoriale di
Francesca Milano.
Producer
Monica De Benedictis
, Post-produzione Daniele Marinello.
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